Allevamento dell'Impero Romano - British Shorthair

L’ Allevamento dell’ Impero Romano

L’allevamento di British Shorthair dell’Impero Romano nasce prima di tutto da una passione.

Non sono un’allevatrice professionista nel senso più letterale del termine: allevare British Shorthair non è per me l’esercizio di una professione, ma una passione che mi accompagna da oltre trent’anni e che, nel tempo, si è trasformata in studio, esperienza e desiderio di contribuire alla tutela e alla selezione di questa splendida razza.

Il mio obiettivo non è avere molti gatti o molte cucciolate, ma allevare con attenzione, consapevolezza e rispetto, cercando di coniugare bellezza, tipicità, carattere, salute e benessere.

Un piccolo allevamento… in famiglia

I nostri British Shorthair sono pochi e accuratamente selezionati. Vivono con noi, nella nostra casa, come membri della famiglia.

Non esistono spazi separati destinati ai “gatti dell’allevamento”: condividono la nostra quotidianità, le stanze, il divano, i giochi e la vita familiare.

Anche i cuccioli nascono e crescono in casa, circondati fin dai primi giorni dalla presenza e dalle attenzioni delle persone. Per me questo è un aspetto fondamentale: un British Shorthair non deve essere soltanto bello e sano, ma anche sereno, equilibrato, fiducioso e abituato alla relazione con l’uomo.

Allevare senza “ricambio”

C’è poi una scelta alla quale tengo particolarmente: non pratico il cosiddetto ricambio dei riproduttori.

Quando uno dei miei gatti conclude la propria vita riproduttiva, non viene ceduto per lasciare posto a un soggetto più giovane. Rimane con noi. Questa è la sua casa e continua ad esserlo per tutta la vita.

È una scelta che comporta necessariamente un allevamento di piccole dimensioni e una certa discontinuità nelle cucciolate. Ci sono periodi nei quali nascono dei piccoli e altri nei quali non ne nascono affatto.

Per me va bene così.

La programmazione delle cucciolate deve adattarsi innanzitutto al benessere dei miei gatti, e non il contrario.

Trent’anni di passione per il British Shorthair

Seguo e amo il British Shorthair da circa trent’anni.

In tutto questo tempo la passione è stata accompagnata da un interesse sempre maggiore per lo studio della razza: la sua storia, lo standard, le linee di sangue, la genetica dei colori, la selezione dei riproduttori e, soprattutto, gli aspetti legati alla salute e al benessere felino.

Ogni accoppiamento viene quindi pensato con attenzione, approfondendo genealogie e caratteristiche dei soggetti e cercando di coniugare tipicità, carattere, salute e diversità genetica.

Allevare, infatti, non significa semplicemente far nascere dei cuccioli.

Significa conoscere i propri gatti, studiare, scegliere responsabilmente gli accoppiamenti, seguire la gravidanza e la crescita dei piccoli e osservarne giorno dopo giorno salute, sviluppo e carattere.

Ma significa anche sapere quando non fare una cucciolata.

Per questo preferisco avere pochi gatti, poche nascite e tutto il tempo necessario per dedicare a ciascuno le attenzioni che merita.

La qualità viene prima della quantità. Sempre.

Perché “dell’Impero Romano”?

Il nome “dell’Impero Romano” è nato quasi per gioco, dalla fusione di due elementi che fanno parte della mia vita: la mia cultura classica e la mia residenza a Roma.

Quando ho dovuto scegliere un nome per l’allevamento, mi è sembrato naturale unire questi due aspetti e creare per i miei British Shorthair un piccolo mondo ispirato all’antica Roma.

Da qui nasce anche una tradizione alla quale sono particolarmente affezionata: tutti i gattini nati nell’allevamento ricevono nomi legati all’antica Roma.

Imperatori e imperatrici, matrone, personaggi storici e antichi nomi romani accompagnano così le nostre cucciolate. Ogni piccolo porta con sé, oltre al nome dell’allevamento, un minuscolo frammento di storia.

È un gioco, certamente, ma nel tempo è diventato uno dei tratti distintivi di British Shorthair dell’Impero Romano: un allevamento nato a Roma dall’incontro tra l’amore per i gatti e quello per il mondo classico.

logo AnfiLa scelta ANFI

Per il nostro allevamento abbiamo scelto ANFI – Associazione Nazionale Felina Italiana, la più grande organizzazione felina italiana, presso la quale sono tenuti i Libri Genealogici ufficiali del gatto di razza.

È stata una scelta precisa e coerente con il nostro modo di intendere l’allevamento.

Abbiamo scelto ANFI per il rigore delle norme che regolano l’attività degli allevatori, per l’attenzione riservata alla corretta selezione genealogica e, soprattutto, per le disposizioni poste a tutela della salute e del benessere felino.

Un pedigree, per noi, non è semplicemente un documento che certifica la razza: significa poter conoscere e documentare una genealogia, studiare le linee di sangue e compiere scelte riproduttive sempre più consapevoli.

L’appartenenza ad ANFI offre inoltre la possibilità di partecipare alle Esposizioni Feline Nazionali e Internazionali, alle quali partecipo con i miei gatti.

Le esposizioni non rappresentano per me soltanto l’occasione per ottenere un titolo o un riconoscimento. Sono soprattutto uno strumento per sottoporre il risultato del lavoro di selezione alla valutazione di giudici esperti, confrontarlo con lo standard della razza e verificare nel tempo la qualità del percorso intrapreso.

Anche questa è parte della nostra idea di allevamento: passione, certamente, ma accompagnata da studio, regole, trasparenza e responsabilità.

logo CIBRIS

Il CIBRIS: insieme per il British Shorthair

La passione per questa razza mi ha portato anche a impegnarmi direttamente nella sua valorizzazione: sono tra i soci fondatori del CIBRIS – Club Italiano British Shorthair, club di razza ufficiale ANFI dedicato al British Shorthair.

Sostengo con convinzione il prezioso lavoro del Club, nato per creare un luogo di incontro, collaborazione e confronto tra allevatori, proprietari e appassionati.

Credo infatti che un allevamento serio non debba essere un mondo chiuso.

Il confronto delle esperienze, lo studio delle genealogie, l’aggiornamento sulla genetica e sulla salute e la condivisione delle buone pratiche sono strumenti fondamentali per far crescere la cultura dell’allevamento e tutelare il British Shorthair nel tempo.

Il CIBRIS contribuisce alla conoscenza della razza e alla promozione di elevati standard etici di allevamento, ponendo al centro il rispetto, la salute e il benessere del gatto.

Farne parte fin dalla sua fondazione rappresenta per me un altro modo di vivere questa passione: non soltanto attraverso i miei gatti e le mie cucciolate, ma partecipando a una comunità che condivide conoscenza, esperienza, responsabilità e amore per il British Shorthair.

Dal nostro divano al vostro

disegno british che lascia allevamento

Quando nasce una cucciolata, ogni piccolo diventa inevitabilmente parte della nostra vita.

Lo vediamo nascere, aprire gli occhi, muovere i primi passi, scoprire il gioco, imparare a mangiare, sviluppare il proprio carattere e costruire le prime relazioni con gli esseri umani.

Per questo la scelta della futura famiglia è importante quanto la scelta dei genitori.

Il mio desiderio è semplice: che ogni gattino che lascia la nostra casa trovi una famiglia nella quale possa essere felice e profondamente amato e che, a sua volta, porti in quella casa tutta la felicità che un gatto sa regalare.

Perché è proprio questo, alla fine, il senso di tutto il nostro lavoro: far nascere gatti felici destinati a rendere felici le persone che li ameranno.

L’inizio di una nuova avventura

L’arrivo di un cucciolo è un momento bellissimo, ma soprattutto per chi vive la sua prima esperienza con un gatto può essere accompagnato da tante domande.

Cosa deve mangiare? Come preparare la casa? Quale lettiera scegliere? Come affrontare le prime notti? Come interpretare certi comportamenti? Come accompagnarlo nella crescita?

Sono felice di guidare le nuove famiglie nei primi passi della loro avventura felina, condividendo l’esperienza maturata negli anni e aiutandole a conoscere meglio il loro piccolo British Shorthair.

E il nostro rapporto non deve necessariamente terminare quando il cucciolo attraversa la porta della sua nuova casa.

Mi fa piacere rimanere in contatto, ricevere fotografie, sapere come cresce, ascoltare i racconti delle sue marachelle e conoscere le piccole e grandi storie della sua nuova vita.

Perché un cucciolo può lasciare la nostra casa, ma non smette mai completamente di far parte della storia dell’Impero Romano.


British Shorthair dell’Impero Romano

Pochi gatti. Poche cucciolate. Trent’anni di passione.
Studio, selezione, salute e rispetto.
E, soprattutto, l’idea che ogni gatto debba essere prima di tutto un gatto amato.

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